mercoledì, ottobre 31, 2007
lunedì, ottobre 29, 2007
Il Test di Turing è un criterio, introdotto da Alan Turing nell'articolo "Computing machinery and intelligence", apparso nel 1950 sulla rivista Mind, per determinare se una macchina sia in grado di pensare.
Il test consiste in un gioco, noto come gioco dell'imitazione, a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della calligrafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse.
Il test di Turing si basa sul presupposto che una macchina si sostituisca ad A. In tal caso, se C non si accorgesse di nulla, la macchina dovrebbe essere considerata intelligente, dal momento che - in questa situazione - sarebbe indistinguibile da un essere umano.
domenica, ottobre 28, 2007
La Lombardia sarà la prima Pubblica Amministrazione a
Il principio è simile a quello che fa funzionare Google Earth anche se il Touch Table, di cui esistono appena 100 esemplari al mondo, può produrre anche una rappresentazione tridimensionale fotorealistica, oltre a lanciare contributi video e immagini.
Una delle peculiarità del Touch Table sarà la possibilità di integrare il tavolo interattivo all'interno delle immense banche dati geografiche della Pubblica Amministrazione, in maniera particolarmente flessibile. Nel momento in cui lo esaminiamo, qui a Smau 2007, il sistema è caricato con un database storico delle frane avvenute in Lombardia, uno strumento necessario agli analisti per afforntare al meglio le discussioni relative ai progetti territoriali.
Ad ogni modo, le vere potenzialità di Touch Table sono ancora tutte da scoprire: potrà infatti essere impiegato in molteplici campi di applicazione: gestione del traffico aereo, modelli urbani, piani operativi di pronto intervento e pianificazione della sicurezza.
La rivoluzione è alle porte.
venerdì, ottobre 26, 2007
mercoledì, ottobre 24, 2007
Ironicamente, nonostante tutti siano d'accordo che gli esseri umani sono intelligenti, nessuno è ancora riuscito a dare una definizione soddisfacente di intelligenza; proprio a causa di ciò, lo studio dell'AI si divide in due correnti:
- la prima, detta intelligenza artificiale forte, sostenuta dai funzionalisti, ritiene che un computer correttamente programmato possa essere veramente dotato di una intelligenza pura, non distinguibile in nessun senso importante dall'intelligenza umana. L'idea alla base di questa teoria è il concetto che risale al filosofo empirista inglese Thomas Hobbes, il quale sosteneva che ragionare non è nient'altro che calcolare: la mente umana sarebbe dunque il prodotto di un complesso insieme di calcoli eseguiti dal cervello;
- la seconda, detta intelligenza artificiale debole, sostiene che un computer non sarà mai in grado di eguagliare la mente umana, ma potrà solo arrivare a simulare alcuni processi cognitivi umani senza riuscire a riprodurli nella loro totale complessità.
14/11/2003
Scacchi: computer X3D Fritz batte Kasparov nel secondo incontro
L'incontro, teso ed equilibratissimo, si è risolto dopo 3 ore e 40 minuti alla 39a mossa, quando Kasparov con un movimento della torre ha consentito al computer di penetrare la propria difesa in modo decisivo.
"Ho soltanto preso un abbaglio", ha detto il grande maestro, che gioca senza spostare i pezzi fisicamente ma schiacciando dei pulsanti di una scacchiera virtuale, indossando occhiali 3-D che consentono di vedere i pezzi in rilievo sullo schermo.
Kasparov, 40 anni, nato nell'Azerbaigian, disputerà il terzo incontro domenica prossima.
In palio per il vincitore della sfida, che prevede quattro partite, ci sono 250.000 dollari.
La macchina ha un software tedesco, Fritz, il principale nei programma di scacchi in vendita, in combinazione col software della X3D Technologies di New York, specializzata in realtà virtuale.
L'associazione ha tre fini: scoprire e incoraggiare l'intelligenza umana a beneficio dell'umanità; favorire contatti sociali fra persone intelligenti; effettuare ricerche sulla natura, le caratteristiche e gli usi dell'intelligenza. Lo statuto ne stabilisce inoltre la più rigorosa neutralità sul piano politico, filosofico e religioso.
martedì, ottobre 23, 2007
Leggendo il manuale riguardante il modulo 1 dell'ECDL mi sono "imbattuto" in 4 nuovi vocaboli inrodotti dalla lettera E
Sono:
EPP e ECP, ovvero due tipi di porte parallele
EEPROM
La EEPROM, acronimo di Electrically Erasable and Programmable Read Only Memory, è una memoria ROM programmabile da parte dell'utente. Le operazioni di scrittura, cancellazione e riscrittura hanno luogo elettricamente.
Ciascuna cella di memoria capace di memorizzare un singolo bit è costituita da due transitori MOS, uno "di memoria" e uno "di accesso".
EAPROM
Le EAPROM (Electrically Alterable ROM) sono state le prime ROM modificabili elettricamente. Esse consentono la modifica anche di una sola parola mediante un circuito agguntivo posto sullo stesso elaboratore. Sono delle memorie a lettura e a scrittura come la RAM ma differiscono da esse poichè i tempi di scrittura sono un migliaio di volte superori a quelli di lettura. Questi componenti offrono il vantaggio di non richiedere la loro rimozione fisica dell'elaboratore per introdurre delle piccole modifiche nel programma.
Vengono prodotte con un procedimento metallo-nitruro-ossido semiconduttore (MNOS), impiegando la tecnologia MOS a canale P. Per migliorare le prestazioni e le capacita', si e' recentemente sviluppato un procedimento MOS a canale N, ma le EAPROM sono ormai considerate memorie a semiconduttore obsolete.